Il peso dell’anima

Quanto pesa la nostra anima?
Nel 1901 un certo dottor Duncan McDougall cercò di dimostrare che l’anima ha una massa e quindi è misurabile. Questo dottore condusse degli esperimenti su alcuni pazienti quasi moribondi, il cui peso era stato misurato prima, dopo e nel momento della loro morte.
L’intenzione del Dott. MacDougall era quella di determinare eventuali differenze rilevate dal peso corporeo.  I pazienti furono selezionati in base alla loro condizioni di salute e laddove si prevedeva che la loro morte fosse imminente. Due pazienti erano affetti da tubercolosi, 5 erano uomini ed uno era una donna. Sembrerebbe una grande fandonia ma è interessante a questo punto scoprire come ha fatto il professor McDougall a pesare l’anima di quelle persone. Un paziente morì e appena qualche secondo dopo il decesso la sua massa corporea perse cinque grammi di peso. Probabilmente questo fu il primo indizio che il professore riuscì ad ottenere. L’esperimento fu ripetuto anche su un altro paziente con gli stessi risultati. Il Dott. MacDougall si sentiva vicino a qualcosa di straordinario. L’esperimento continuò per tutti gli altri tre pazienti oramai deceduti ed anche se non tutti loro avevano perso lo stesso peso corporeo del primo paziente, le differenze erano comunque minime. L’apparecchiatura con la quale il professor McDougall effettuò questi esperimenti ebbe quello che oggi si potrebbe definire con un termine informatico un “crash”. Quindi rimase un dubbio fortissimo se quello fosse davvero il peso dell’anima. E’ normale che tutti si chiesero, e ci chiediamo come abbia potuto la scienza dichiarare che si trattava del peso dell’anima. Erano state prese in considerazione tutte le ipotesi, dall’aria nei polmoni ai fluidi corporei ma il fenomeno non si poteva spiegare ancora nel migliore dei modi.
Dopo gli esperimenti, confrontando i risultati dei medici presenti, venne stabilito che la perdita di peso medio per ciascuna persona era ¾ di oncia. Il Dott. MacDougall concluse che l’anima umana pesa circa 21/23 grammi. Oggi tutto può apparire immorale per l’interesse che suscitano e le critiche a volte possono anche apparire troppo dure ma se tutti abbiamo un’anima probaiblmente il professor McDougall l’aveva quasi misurata alla perfezione.

13 pensieri riguardo “Il peso dell’anima

        1. Credo all’anima come coscienza che si muove con noi, che è formata proprio come la massa corporea che sta al di fuori. In poche parole ha la stessa nostra forma ma l’anima una volta che abbiamo raggiunto il punto di non ritorno, ovvero la morte, l’anima si altera ed evapora.

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    1. Ci sono molti fattori da tenere in considerazione. Probabilmente l’anima ha un peso specifico ben definito ma secondo me variabile da persona a persona. Quando si muore tutto si ferma all’istante. In quell’istante l’anima “evapora” dal nostro corpo rilasciando residui che poi si dissolvono quasi sempre. Questo provoca un abbassamento del peso.

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