Effetto boomerang

 

Se è la sofferenza che temi, se è la sofferenza
ciò che detesti, non compiere mai azioni cattive,
perché tutto si vede per quanto segreto.
Persino un volo nell’aria non ti può liberare dalla sofferenza
dopo che l’azione cattiva è stata commessa.
Non nel cielo, né nel mezzo dell’oceano,
né se ti nascondessi nelle crepe delle montagne,
un angolo riusciresti a trovare in questa
terra tutta, dove il karma il colpevole non raggiungerebbe.
Ma se vedi il male che altri ti fanno
e se sentitamente tu disapprovi,
stai attento a non fare al medesimo modo,
perché le azioni delle persone con esse rimangono.
Quelli che imbrogliano negli affari,
quelli che contro il Dharma agiscono,
quelli che frodano, quelli che truffano,
se stessi gettano in un gorgo,
perché le azioni delle persone con esse rimangono.
Qualsivoglia azione possa un individuo
compiere,
siano esse di gioia portatrici, siano esse cattive,
un’eredità per lui costituiscono,
le azioni non svaniscono senza lasciar traccia. (…)
Un’azione cattiva non necessariamente causa subito a chi l’ha compiuta
un qualche guaio.
Essa nascostamente allo stolto superficiale
si accompagna,
proprio come un fuoco che giace sotto la cenere.
Proprio come una lama appena forgiata,
l’azione cattiva nell’immediato non provoca alcuna ferita.
Proprio il ferro produce la ruggine
che lentamente di certo lo consumerà.
Colui che il male compie,
dalle sue stesse azioni è portato
a una vita di sofferenza”. Dharmapada

Un boomerang se lanciato con la giusta maniera segue una determinata traiettoria e poi torna indietro nello stesso punto dal quale è partito. L’atto di lanciare il boomerang è di per sè un azione (il lancio) con una conseguente reazione (il ritorno). In poche parole abbiamo espresso il concetto del karma il cui termine in sanscrito significa “azione compiuta”. Questo concetto si applica alla reincarnazione di cui rappresenta il fattore essenziale. Il karma, spesso e purtroppo viene considerata come una legge determinista e fatalista e che porta alla rassegnazione ma non è cosi. Il karma ci appartiene da sempre e dipende da noi e dalle nostre scelte e può ovviamente cambiare nel tempo secondo il principio “ciò che si semina si raccoglie”.  Ma come possiamo comprendere meglio la legge di causa ed effetto? Semplicemente seguendo il nostro Dharma cioè ovvero vivendo secondo la propria vera natura, che andrà progressivamente armonizzata con il Dharma universale. La libertà del nostro ego si conquista sfoltendo ed eliminando il negativo accumulato nelle precedenti esistenze e che lo si voglia o meno, non ci si può sottrarre perchè il ciclo di morte-rinascita (in sanscrito samsara) è un percorso obbligato fino al raggiungimento della completa purificazione. Nel buddhismo la parola karma, significa “azione volitiva”, ovvero un atto di volontà che ha origine nella mente delle persone e che determinerà il futuro delle stesse. Un atto buono porterà del bene, un atto malvagio porterà del male. Considerando che anche in occidente si è sviluppata la conoscenza del karma e dei suoi “percorsi” in un luogo del nostro pianeta, ovvero l’Europa, poco avvezzo alla spiritualità e al concetto di reincarnazione, è necessario definire una volta per tutte che il karma non è etica ma una scelta naturale fondata sul libero arbitrio, ovvero dalla nostra scelta di compiere il bene o il male. Non esistono persone meno fortunate o piu’ fortunate ma persone che creano il proprio destino e che contemporaneamente possono intervenire a modificarlo. Se l uomo occidentale accettasse tale legge, anzichè rassegnarsi alla vita caotica, ingiusta e senza senso, agirebbe in modo piu’ attivo e decisamente piu’ propositivo per se stesso iniziando a modificare pensieri, parole ed azioni. Il libero arbitrio non ci verrà mai privato con la legge karmika ma rimaniamo sempre noi i principali artefici e responsabili del nostro divenire. Probabilmente dimentichiamo che ci sono molteplici forme di karma, oltre a quello individuale; esistono il karma familiare, collettivo, mondiale e il karma applicato all’energia di un determinato luogo o una determinata struttura fisica (casa, azienda…ecc.). A conclusione non ci resta da dire che dipende da come vogliamo lanciare quel boomerang perchè più siamo abili nel lancio e più ci tornerà indietro con effetti maggiori e benefici senza rischiare di ritrovarcelo in faccia.

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